Ragione e cuore - Italia - Svizzera

L’Italia vince ancora 3-0 ed è già oltre il girone eliminatorio. La Svizzera non ha saputo trovare contrapposizioni adeguate al mix di capacità tattiche ed emotive messe in campo dagli azzurri.

Per spiegarlo prendo un momento esatto della partita. Siamo al 70’, l’Italia vince già 2-0 e Mancini ha deciso di cambiare sistema di gioco (cosa che a lui piace molto) passando dal 4-3-3 di base al 3-5-1-1.La manovra si sviluppa sulla sinistra dove si spostano quasi tutti gli azzurri e, di conseguenza, gli avversari. É una scelta ragionata. L’obiettivo è isolare Di Lorenzo nell’1vs1 sul lato opposto (fino a poco prima c’era Berardi).

Lo schema scatta appena la palla entra nel dominio di Jorginho, l’architetto. 

La conclusione del terzino del Napoli viene rimpallata, la Svizzera riparte con Shaquiri che riesce ad accelerare centralmente e liberarsi per il tiro.

Qui scatta la seconda arma dell’Italia: il cuore.
 
Di Lorenzo nel frattempo è velocemente rientrato e si butta in scivolata a chiudere, insieme ad Acerbi, il cancello della propria porta.
 
Le soft-skills per andare avanti a lungo ci sono tutte.

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