Nell’evento estivo Invasione di Campo tenutosi al Porto di Marina di Pisa, Oscar Damiani e Giuseppe Stampone si sono confrontati sull’intreccio neanche troppo invisibile tra calcio e arte.

 

Nel prepararmi al ruolo di “invasore di campo” avevo trovato molto interessante, studiano la storia e le idee di Stampone, il suo approccio metafisico, quindi concettuale. L’artista marchigiano parla infatti di arte connettiva e relazionale. Un aspetto che non può non far pensare al talento nel calcio, dove il calciatore è una “funzione” prima che una “capacità”. La seconda non avrebbe valore se non fosse appunto “funzionale” all’obiettivo di squadra

Da sinistra Adriano Bacconi, Giuseppe Stampone, Oscar Damiani e Mattia Graniti, ideatore dell'evento insieme a Aldo Dolcetti

Stampone per questo considera l’arte sempre come espressione politica come messo in evidenza – con la sua Bic – in una delle due opere esposte. C’è una partita di calcio in primo piano e sullo sfondo spicca uno striscione emblematico: “The future is always politcal”.

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